IDEXX SDMA

SDMA caso clinico: Bess

La SDMA aiuta a identificare la chronic kidney disease in fase avanzata in un gatto anziano

Informazioni generali

Nome: Bess
Età: 15 anni
Razza: Gatto domestico a pelo corto
Sesso: Femmina

Motivo della visita
Bess doveva effettuare un esame preventivo annuale.

Anamnesi
Il proprietario riferiva che, con l’età, Bess era diventata molto meno attiva e mostrava un appetito ridotto. Il proprietario non aveva notato cambiamenti della sete o della minzione, anche perché Bess faceva parte di una casa con più gatti.

Esame obiettivo
Bess mostrava lievi problemi parodontali, mentre gli altri parametri analitici erano nella norma. Si osservava una riduzione della massa muscolare sulla schiena, tipica nei pazienti più anziani.

Piano diagnostico

Si raccomandava esame emocromocitometrico completo (CBC), pannello biochimico comprendente il test IDEXX SDMA e gli elettroliti, analisi completa delle urine e T4 totale. Questi esami, insieme all’esame obiettivo, sono indicati per ottenere un quadro clinico dettagliato per Bess e per pazienti della sua età con analoghe osservazioni da parte dei proprietari.

Revisione diagnostica

Bess presentava un valore della SDMA* elevato e una concomitante riduzione della capacità di concentrazione delle urine, con un peso specifico urinario di 1,014. Il CBC, i restanti parametri biochimici e il T4 totale risultavano nella norma.

Possibili interventi successivi

  • Il valore aumentato della SDMA suggeriva la necessità di indagare ulteriormente la funzionalità renale. Il passo successivo più appropriato consiste nell’analisi completa delle urine, già eseguita. Il basso peso specifico urinario costituiva un’ulteriore evidenza di compromissione della funzionalità renale.

  • La diagnostica per immagini può fornire informazioni utili circa lo stato dei reni, per confermare un’eventuale patologia e identificarne la causa preesistente (ad es. segni di infezione o calcoli); dovrebbe quindi essere presa in considerazione nei pazienti con segni di patologia renale.

  • La pressione arteriosa dovrebbe essere ulteriormente valutata nei pazienti con patologia renale.

Follow-up

  • Il follow-up, effettuato a distanza di due settimane, includeva radiografie, misurazione della pressione, nuovo controllo del CBC, quadro ematochimico e analisi completa delle urine, accompagnati da un esame del rapporto proteine/creatinina urinarie (UPC).
  • Risultati: le radiografie non evidenziavano calcoli, ma i reni apparivano di dimensioni ridotte. L’unica anomalia nei referti di laboratorio era un aumento della SDMA di 25 μg/dL e un peso specifico urinario ridotto a 1,016. Bess era normotensiva, con una pressione arteriosa di 145 mm Hg. L’UPC pari a 0,1 era normale. 

Diagnosi

Secondo le linee guida dell’International Renal Interest Society (IRIS) per la stadiazione della chronic kidney disease (CKD), i risultati classificano Bess in uno stadio IRIS 2, sottostadiato come normotensivo e non proteinurico. Tuttavia, dato che il valore di SDMA era 25 μg/dL, in base alle linee guida IRIS la creatinina aveva portato a una sottostima del grado di disfunzione renale di Bess. Andavano pertanto considerate le raccomandazioni terapeutiche per uno stadio IRIS 3.

Reperti del paziente

Biochimica

T4 totale

Ematologia

Analisi delle urine

Linee guida IRIS per la stadiazione della CKD

Discussione

La SDMA è più affidabile della creatinina nella valutazione della funzionalità renale e nell’identificazione di patologie.1-5

I casi come quello di Bess sono relativamente comuni: un paziente anziano con perdita di massa muscolare dovuta all’età e diminuita attività motoria. La creatinina è un prodotto di degradazione del metabolismo muscolare: la riduzione della massa muscolare influenzerà quindi i livelli di creatinina negli esami biochimici. La SDMA non è influenzata dalla massa muscolare ed è pertanto più affidabile nel rilevamento delle patologie renali.4,5

L’IRIS ha riconosciuto l’importanza della SDMA e l’ha inclusa nelle sue linee guida per la diagnosi, la stadiazione e il trattamento della CKD.

Perché la SDMA è importante

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*Dimetilarginina simmetrica.

Bibliografia

  1. Nabity MB, Lees GE, Boggess M, et al. Symmetric dimethylarginine assay validation, stability and evaluation as a marker for early detection of chronic kidney disease in dogs. J Vet Intern Med. 2015; 29(4): 1036–1044.
  2. Hall JA, Yerramilli M, Obare E, Yerramilli M, Jewell DE. Comparison of serum concentrations of symmetric dimethylarginine and creatinine as kidney function biomarkers in cats with chronic kidney disease. J Vet Intern Med. 2014; 28(6): 1676-1683.
  3. Hall JA, Yerramilli M, Obare E, Yerramilli M, Almes K, Jewell DE. Serum concentrations of symmetric dimethylarginine and creatinine in dogs with naturally occurring chronic kidney disease. J Vet Intern Med. 2016; 30(3): 794-802.
  4. Hall JA, Yerramilli M, Obare E, Yerramilli M, Yu S, Jewell DE. Comparison of serum concentrations of symmetric dimethylarginine and creatinine as kidney function biomarkers in healthy geriatric cats fed reduced-protein foods enriched with fish oil, L-carnitine and medium-chain triglycerides. Vet J. 2014; 202(3): 588-596.
  5. Hall JA, Yerramilli M, Obare E, Yerramilli M, Melendez LD, Jewell DE. Relationship between lean body mass and serum renal biomarkers in healthy dogs. J Vet Intern Med. 2015; 29(3): 808-814.